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Massaggio Etico
La pratica del massaggio era considerata come l'applicazione fisica della “gentilezza amorevole” e il buon massaggiatore pratica la sua arte in concentrazione meditativa ed opera con una coscienza, un'attenzione ed una concentrazione totali. E' importante per il principiante avere come obiettivo questo ideale, per imparare con il giusto spirito, anche perché solo operando in tal modo è possibile sviluppare la sensibilità verso il flusso di energia all'interno del corpo e lavorare quindi sulle diverse necessità di ognuno. Essendo il massaggio thailandese completamente differente dal massaggio classico conosciuto in Occidente (si lavora infatti sulla pressione di punti di energia o con una pressione generalizzata), il linguaggio fa scarso uso della terminologia scientifica e non occorre una specifica conoscenza dell'anatomia. Di conseguenza, anche un profano può impararlo facilmente, ricordando sempre che si tratta di un lavoro molto serio sul corpo e sull'energia della persona, prendendosi tutto il tempo necessario per imparare e per esercitarsi. Il principiante, con la pratica, sviluppa una sensibilità tale da percepire che ogni corpo è diverso da un altro e richiede quindi cose diverse: ad esempio, mentre un paziente reagisce alla minima pressione dei pollici, un altro la percepisce lieve. Il massaggio thailandese completo può durare anche oltre 2 ore; pertanto è consigliabile, se si ha a disposizione poco tempo, lavorare su una parte specifica lentamente e con concentrazione, piuttosto che farlo tutto frettolosamente. Prima di iniziare un massaggio è assolutamente necessario indagare sullo stato di salute del ricevente con opportune domande, nonché attenersi ad una serie di regole generali.
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